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Dati sul fumo in Italia

dati PASSI fumatori in Italia.jpgNegli ultimi anni la prevalenza dei fumatori in Italia è sostanzialmente stabile: circa un quarto della popolazione tra 18 e 69 anni fuma, con una percentuale più elevata tra gli uomini. Tuttavia, nelle donne l’abitudine al fumo rimane pressoché invariata nel tempo, più radicata e più difficile da abbandonare.
Sono aumentate le donne che sospendono l’abitudine al fumo durante la gravidanza, ma la percentuale di bambini (fino ai 5 anni) esposti a fumo passivo è ancora elevata.
Aiutare le donne, in un momento così importante quale la gravidanza, ad acquisire la consapevolezza dei rischi legati al fumo di tabacco, sia per loro stesse che per il bambino, e sostenerle nel mantenere l’astinenza anche dopo il parto, ha quindi anche l’obiettivo di ridurre la percentuale di bambini esposti al fumo passivo in ambiente familiare.

E in Veneto?
Il comportamento, in Veneto, delle donne fumatrici durante la gravidanza appare più responsabile negli ultimi anni: è infatti aumentata la percentuale di donne fumatrici che sospendono l’abitudine durante la gestazione, passando dal 72% nel 2000 all’85% nel 2013 (ISTAT 2014).
Nel 2013 la percentuale di donne che fumavano prima della gravidanza è uguale sia a livello regionale che a livello nazionale, ma la percentuale di donne che hanno smesso di fumare durante la gravidanza è superiore in Veneto (85% vs 74%). Risulta infatti che, il Veneto e le Marche, siano le ragioni italiane con la percentuale più alta di donne che smettono di fumare durante la gravidanza.








 
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